Roberto Gaias e Simona Stabilini: «Il vero lusso? Far sentire un ospite come se tornasse a casa»

24 Giugno 2026

C’è chi costruisce un’impresa partendo da un business plan e chi invece da un valore. Nel caso di Roberto Gaias e Simona Stabilini, il punto di partenza è stato l’accoglienza.

Originari di Olbia, marito e moglie, hanno trasformato una visione dell’ospitalità in una realtà consolidata nel cuore di Milano. Oggi guidano NJ Hotels & Apartments, struttura situata nella zona di San Babila, nata con l’obiettivo di coniugare eleganza, personalizzazione e attenzione autentica alle persone. Un progetto che negli anni è cresciuto senza perdere il legame con le proprie radici sarde, tanto da dar vita alla prima forma di “continuità territoriale alberghiera” dedicata ai sardi in viaggio verso il capoluogo lombardo. Un’iniziativa presentata alla BIT di Milano che ha attirato l’attenzione del settore turistico nazionale.

Tra nuovi progetti internazionali, l’ipotesi di una futura espansione a Londra e il sogno mai abbandonato di realizzare una struttura a Porto Cervo, Roberto Gaias racconta la sua idea di ospitalità: un lusso che non passa dall’ostentazione, ma dalla capacità di far sentire ogni ospite accolto come a casa.

Screenshot

NJ Hotels & Apartments nasce da una precisa visione dell’ospitalità. Qual era l’idea iniziale e quanto è cambiata nel tempo?

NJ Hotels & Apartments è nata dalla volontà di offrire un’ospitalità diversa, più autentica e personalizzata rispetto a quella standardizzata delle grandi catene. Fin dall’inizio abbiamo immaginato strutture capaci di far sentire ogni ospite accolto come una persona e non come un numero.

L’idea di fondo non è cambiata: mettere al centro il cliente e la qualità dell’esperienza. È cambiato invece il modo di interpretare questa missione. Oggi il viaggiatore è più informato, più esigente e più attento ai dettagli, per cui abbiamo investito molto nella personalizzazione del soggiorno, nel design degli ambienti e nell’innovazione dei servizi“.

Oggi il settore alberghiero vive una profonda trasformazione. Che cosa cerca davvero il viaggiatore contemporaneo che dieci anni fa non chiedeva?

Oggi gli ospiti cercano soprattutto autenticità, flessibilità e personalizzazione. Dieci anni fa bastava una bella camera e una posizione strategica; oggi si desidera vivere un’esperienza che lasci un ricordo.

Il viaggiatore contemporaneo vuole sentirsi accolto, desidera ambienti curati, servizi efficienti ma discreti, e apprezza strutture che abbiano una propria identità. Inoltre è molto più sensibile alla sostenibilità, alla digitalizzazione e alla possibilità di vivere la destinazione come un residente e non solo come un turista“.

Molti parlano di lusso, ma il concetto stesso di lusso sta cambiando. Che cosa significa oggi offrire un’esperienza di alto livello?

“Per noi il vero lusso non coincide necessariamente con l’ostentazione. Il lusso oggi è tempo, attenzione e qualità.

Offrire un’esperienza di alto livello significa anticipare le esigenze dell’ospite, garantire comfort assoluto, privacy, pulizia impeccabile e un servizio che sappia essere presente senza essere invadente. È la capacità di curare ogni dettaglio, anche quello che spesso passa inosservato, affinché tutto appaia naturale e perfettamente armonioso”.

Gestire una struttura ricettiva a Milano significa confrontarsi con una città sempre più internazionale. Quali differenze nota tra i clienti italiani e quelli stranieri?

Milano è una città straordinariamente internazionale e questo rende il nostro lavoro particolarmente stimolante.

In generale, il cliente italiano tende a prestare molta attenzione al rapporto umano e alla qualità del servizio, mentre quello straniero spesso valorizza maggiormente l’efficienza, la puntualità e la semplicità dell’esperienza. Tuttavia esiste un elemento comune: tutti apprezzano professionalità, cortesia e autenticità“.

La sfida consiste proprio nel saper interpretare culture e aspettative diverse mantenendo sempre la nostra identità.

In questi anni il turismo è cambiato radicalmente. Quali sfide ritiene più decisive per il futuro del settore?

La sfida principale sarà mantenere elevati standard qualitativi in un mercato sempre più competitivo.

Gli affitti brevi hanno modificato profondamente il settore, ma credo che le strutture professionali continueranno a distinguersi attraverso la qualità del servizio, la sicurezza, la trasparenza e la capacità di creare relazioni durature con gli ospiti.

Un’altra sfida fondamentale riguarda la sostenibilità economica e ambientale, insieme alla capacità di attrarre e formare personale qualificato, che rappresenta una delle risorse più preziose dell’intero comparto turistico“.

Lei e sua moglie avete mantenuto un forte legame con la Sardegna. Quanto le radici influenzano ancora le vostre scelte imprenditoriali?

Le nostre radici continuano a essere una fonte di ispirazione quotidiana. La Sardegna ci ha trasmesso valori che portiamo anche nel nostro modo di fare impresa: l’importanza dell’accoglienza sincera, il rispetto per le persone, il senso della comunità e l’attenzione ai rapporti umani.

Pur operando in una realtà internazionale come Milano, non abbiamo mai dimenticato da dove veniamo. Credo che il successo di un’impresa sia ancora più solido quando riesce a crescere senza perdere la propria identità“.

Avete lanciato la “continuità territoriale alberghiera” dedicata ai sardi. Da dove nasce questa iniziativa?

L’idea nasce dall’esperienza personale di chi conosce bene le difficoltà che molti sardi incontrano quando devono viaggiare per motivi di lavoro, studio o salute.

Abbiamo voluto creare un piccolo ponte tra la Sardegna e Milano, offrendo condizioni dedicate ai nostri conterranei. Non si tratta soltanto di una proposta commerciale, ma di un gesto di vicinanza verso una comunità alla quale ci sentiamo profondamente legati.

La continuità territoriale alberghiera rappresenta quindi non solo un sostegno concreto ai sardi che raggiungono Milano, ma anche un modo per rafforzare un patrimonio di relazioni, valori e identità che desideriamo continuare a condividere“.

C’è un dettaglio che un ospite nota raramente ma che fa davvero la differenza?

Spesso la differenza non la fanno gli elementi più visibili, ma quelli che l’ospite percepisce inconsciamente.

Mi riferisco alla cura costante di ogni dettaglio: una camera perfettamente preparata, la rapidità nel risolvere una richiesta, la capacità di ricordare una preferenza espressa durante un soggiorno precedente. Sono attenzioni che raramente vengono fotografate o raccontate, ma che contribuiscono a creare quella sensazione di benessere che rende un soggiorno davvero speciale“.

Se dovesse descrivere NJ Hotels & Apartments con tre parole?

Accoglienza, eleganza, affidabilità.

Accoglienza perché ogni ospite deve sentirsi benvenuto fin dal primo contatto. Eleganza perché crediamo nella bellezza dei dettagli e nella qualità degli ambienti. Affidabilità perché il nostro obiettivo è mantenere sempre le promesse fatte ai clienti, giorno dopo giorno“.

Qual è stato il complimento più bello ricevuto da un cliente?

Nel corso degli anni abbiamo ricevuto molti attestati di stima, ma uno in particolare mi è rimasto nel cuore. Un ospite ci disse: «Quando torno a Milano non prenoto una camera, torno a casa».

Credo che non esista riconoscimento più bello per chi lavora nell’ospitalità. Significa aver creato non solo un luogo in cui soggiornare, ma un ambiente nel quale le persone si sentono accolte, comprese e a proprio agio“.

Guardando al futuro, quali sono i progetti che la entusiasmano maggiormente?

Guardiamo al futuro con grande entusiasmo e con la stessa determinazione che ci ha accompagnato fin dall’inizio del nostro percorso.

Tra i progetti che ci appassionano maggiormente vi è l’espansione internazionale del marchio. In questo momento stiamo valutando e trattando l’acquisizione di un boutique hotel nel prestigioso quartiere di Chelsea, a Londra.

Si tratta di un passo importante che si inserisce in una visione più ampia: portare il nostro concetto di ospitalità, fatto di eleganza, personalizzazione e attenzione ai dettagli, oltre i confini italiani.

Anche se non le nascondo che non abbiamo mai smesso di lavorare a un progetto a cui siamo particolarmente legati: la realizzazione di un hotel a Porto Cervo, nel cuore della Costa Smeralda. Un progetto che vorremmo arricchire con una foresteria e una Academy d’eccellenza dedicata alla formazione dei futuri manager del turismo, unendo ospitalità, formazione e valorizzazione del talento.

Crediamo che il futuro appartenga alle strutture capaci di crescere senza perdere la propria anima. Per questo la nostra ambizione non è soltanto diventare più grandi, ma continuare a migliorare ogni giorno, restando fedeli ai valori che hanno dato origine a NJ Hotels & Apartments“.

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