Le Colture. La storia di una famiglia che fa della terra un tributo all’arte vinicola

20 Ottobre 2026

Dalle colline di Valdobbiadene, una famiglia che unisce tradizione e visione contemporanea, sostenibilità e amore per la propria terra, offrendo un’accoglienza calda e un enoturismo autentico. 

Un angolo di paradiso tra le colline del Prosecco 

Santo Stefano di Valdobbiadene, provincia di Treviso. Qui, tra le colline del Valdobbiadene Prosecco Superiore, Patrimonio dell’Umanità, il tempo sembra essersi fermato. Le Colture è più di un’azienda agricola: è una storia di famiglia, di passione e di terra. Una storia che si legge in ogni calice. 

Tutto inizia con un sogno: nel 1983 Cesare Ruggeri, con il supporto della moglie Biancarosa, trasforma un’idea in realtà. Da allora, il loro impegno ha dato vita a una cantina che oggi brilla grazie all’energia e alla visione dei figli Silvia, Alberto e Veronica. Tre personalità diverse, tre talenti che si completano. Insieme portano avanti il sogno di famiglia, con uno stile che guarda al futuro senza dimenticare le radici. 

40 ettari, una sola missione: qualità 

A Le Colture, la tradizione incontra l’arte vinicola al suo massimo livello. Ogni dettaglio è curato con un’attenzione maniacale: dalla coltivazione delle vigne, rigorosamente a mano, alla selezione delle uve migliori, fino alla magia della spumantizzazione. Qui nulla è lasciato al caso. Ogni bottiglia racconta un territorio unico e un lavoro che è prima di tutto passione. Il segreto? Fare tutto in casa. Ogni fase della produzione, dal vigneto alla commercializzazione, è seguita direttamente dalla famiglia Ruggeri insieme ad un team qualificato ed efficiente. Questo controllo totale garantisce vini autentici, immediatamente riconoscibili. È la promessa di Le Colture: portare nei calici l’essenza più pura di Valdobbiadene. 

Le colline di Valdobbiadene non sono solo uno sfondo: sono il cuore pulsante di una storia di passione e dedizione. Qui, dove il paesaggio diventa arte e le vigne raccontano tradizioni secolari, Le Colture ha saputo rinnovarsi nel tempo. Innovazione e autenticità si incontrano per creare vini che parlano un linguaggio contemporaneo, senza dimenticare il valore delle radici. Nel nome stesso, Le Colture, si cela tutto: la connessione profonda con il territorio, l’amore per la terra e la maestria nella lavorazione della vite. 

Dal 1983, quando Cesare Ruggeri ha avviato l’attività spumantistica, la famiglia Ruggeri ha continuato a scrivere la sua storia, passo dopo passo, filare dopo filare. Oggi, Silvia, Alberto e Veronica sono custodi di questo sapere, capaci di mescolare passato e futuro in un equilibrio perfetto. “Mio padre Cesare è un uomo di grande ingegno – racconta Alberto Ruggeri – e ha sempre avuto l’ambizione di produrre il proprio vino con le proprie viti. È allevatore e viticoltore da sempre. Questo sogno si è trasformato in realtà all’inizio degli anni ’80”. 

Negli anni Ottanta imbottigliare il proprio vino era una sfida. “All’epoca a Valdobbiadene pochissimi imbottigliavano – spiega Alberto Ruggeri – mio padre è stato uno dei primi, aprendo una strada nuova: quella della filiera completa, dalla vigna alla bottiglia.” Partendo da appena 8 ettari di vigneto, Cesare Ruggeri ha saputo guardare lontano, crescendo nel tempo e portando la cantina agli attuali 40 ettari, distribuiti tra Cartizze, Santo Stefano, Valdobbiadene, colli di Conegliano e il Montello. 

A Le Colture ogni scelta porta l’impronta della famiglia Ruggeri. “Le Colture è il nome del luogo dove tutto ha avuto inizio – spiega Alberto – e oggi noi figli continuiamo a lavorare fianco a fianco con nostro padre. E poi c’è nostra madre Biancarosa, che è sempre stata il collante di tutto, una figura centrale nella nostra storia.” Questo spirito di unione è diventato la forza della cantina, capace di affrontare le sfide del presente e guardare al futuro con entusiasmo. 

Tra il 2014 e il 2021 Le Colture si è espansa, acquisendo nuovi terreni sia nell’area DOCG che sulle colline del Montello. Oggi i vigneti abbracciano una varietà di terroir unici: dalle rive di Santo Stefano ai cru del Cartizze, fino ai filari che danno vita al brut Fagher, un blend che rappresenta la firma distintiva della cantina. Ma non si tratta solo di Prosecco DOC e Valdobbiadene DOCG: l’azienda ha saputo reinventarsi con un Cabernet IGT, nato dai vigneti del Montello, aggiungendo un tocco di innovazione alla tradizione. 

Le colline del Montello non sono solo un luogo per produrre vino, ma un terreno fertile per nuove idee. Cesare Ruggeri ha colto questa opportunità per creare l’agriturismo Prime Gemme, inaugurato nel 2006. Un’oasi immersa nel verde, perfetta per chi cerca autenticità, relax e la bellezza senza tempo del paesaggio veneto. 

Le Colture è oggi un simbolo del Valdobbiadene Prosecco Superiore, un vino che parla al mondo di qualità, tradizione e tendenze contemporanee. La sfida quotidiana è quella di elevare ogni bottiglia a un’esperienza indimenticabile, capace di raccontare le colline di Valdobbiadene in tutto il loro splendore. “Il nostro lavoro quotidiano è finalizzato a ottenere la massima espressione del vitigno Glera – sottolinea Alberto Ruggeri – perché il nostro obiettivo è sempre lo stesso: creare un Valdobbiadene Prosecco Superiore immediatamente riconoscibile, tra le sue massime espressioni”. 

Con una produzione annua di circa 800 mila bottiglie, quasi tutte da vigneti di proprietà nell’area DOCG Conegliano Valdobbiadene, Le Colture guarda al futuro con un obiettivo ambizioso: raggiungere il milione di bottiglie nei prossimi anni. “Oggi la nostra proprietà vitata – spiega Alberto Ruggeri – è molto grande. Eppure, la nostra forza resta il lavoro artigianale. Papà, prima di tutto viticoltore, ha sempre avuto una sensibilità unica per le vigne. Quell’amore per la terra che porta con sé fin da bambino fa la differenza. Essere proprietari delle nostre uve ci dà la libertà di fare scelte produttive precise, sempre orientate alla qualità”. 

I vigneti seguono pratiche di lotta integrata: concimazione organica e prodotti a basso impatto ambientale sono il filo conduttore. La sostenibilità è una priorità che si estende anche alla ricerca: collaborazioni con centri specializzati consentono il monitoraggio di malattie come la flavescenza dorata e l’esplorazione di nuove vie per una viticoltura sempre più green. Tra i progetti più innovativi c’è il “glera resistente”, nato insieme ad altre dieci aziende del territorio per ottenere un Prosecco sostenibile e al passo con le esigenze ambientali. 

Anche la cantina riflette questa filosofia green: pannelli fotovoltaici catturano l’energia solare, mentre un sistema di depurazione permette di riutilizzare le acque reflue. “Utilizzare le risorse in modo intelligente ci permette di rispettare la tradizione, senza rinunciare alla naturalità dei nostri vini”, spiega Alberto Ruggeri. 

Le Colture è la sintesi perfetta tra saperi antichi e innovazione. “Papà ha sempre posto grande attenzione alla cura dei filari – racconta Alberto – promuovendo pratiche come la defogliazione e il diserbo manuale, perché una vigna sana è il primo passo per creare vini eccellenti.” È questa combinazione di rispetto per la terra e visione futura che rende ogni bottiglia di Le Colture unica, capace di parlare non solo al palato ma anche al cuore. 

Ogni vino firmato Le Colture è una chiave d’accesso al cuore di Valdobbiadene, un territorio dove la storia incontra la visione contemporanea. Tutto nasce dall’uva Glera, coltivata con passione nei vigneti di famiglia, raccolta rigorosamente a mano e lavorata con il Metodo Martinotti. Il risultato? Spumanti che portano nei calici la freschezza e l’eleganza di un territorio unico. 

La famiglia Ruggeri

GLI SPUMANTI 

Cartizze: un anfiteatro di aromi.  

Nella piccola area del Cartizze, tra le colline scoscese di Santo Stefano e Saccol, la Glera si trasforma. I suoli di marne arenarie e argille creano un terroir straordinario, capace di esaltare gli aromi e la struttura. Il risultato è uno spumante che mantiene la freschezza del Prosecco Superiore, ma si arricchisce di profumi intensi e note amabili che lo rendono irresistibile. 

Dry Cruner: un’esplosione di gusto.  

Questo spumante nasce da una selezione esclusiva di uve Glera coltivate in zone particolarmente vocate del comune di Valdobbiadene. Il mix perfetto tra un microclima dolce e suoli di arenaria e argilla regala bollicine cremose, fresche e avvolgenti, con un tocco di dolcezza che conquista. 

Extra Dry Pianer: la tradizione in un calice.  

È il classico Valdobbiadene DOCG, quello che non può mancare sulle tavole di chi ama il Prosecco. Aromi di pera, mela e agrumi si mescolano a una freschezza floreale. Al palato, morbidezza e vivacità si uniscono in un equilibrio perfetto. 

Brut Fagher: moderno e internazionale.  

Tra i preferiti all’estero, questo Valdobbiadene DOCG si distingue per i suoi profumi delicati di agrumi e note di vegetale fresco, accompagnati da una piacevole sfumatura di pane. Un perlage fine e persistente ne garantisce la freschezza e la versatilità negli abbinamenti. 

Rive di Santo Stefano Brut Gerardo: un omaggio alle origini.  

Questo spumante extra brut è dedicato al nonno Gerardo Ruggeri, figura centrale nella storia della cantina. Le uve provengono dai vigneti più antichi (50-70 anni) di Santo Stefano, e i suoi profumi generosi di agrumi e vegetale fresco raccontano la passione e la cura che contraddistinguono Le Colture. 

Brut Millesimato Rosé: un tocco di fascino.  

Con il suo colore rosa brillante e il perlage fine, questo spumante incanta al primo sguardo. Frutto di un blend di Merlot e Chardonnay coltivati sul Montello, regala aromi intensi di piccoli frutti rossi, rosa e crosta di pane. Al palato, freschezza e sapidità si fondono in un finale asciutto e persistente. 

I VINI FRIZZANTI 

Mas: la tradizione nella sua forma più autentica.  

Il Mas celebra le radici di Le Colture. Le uve Glera, coltivate nella parte bassa del Follo, vengono trasformate in un vino che racchiude l’essenza della semplicità. Con la sua tipica chiusura a spago, legata ancora a mano, è un omaggio alla manualità di un tempo. 

Incalmo: tradizione in movimento. 

Un vino frizzante che rievoca la tradizione contadina con la rifermentazione spontanea in bottiglia. Velato, croccante e asciutto, esprime profumi di crosta di pane e frutta secca. Incalmo è il legame tra passato e innovazione, firmato dalla visione dei fratelli Ruggeri. 

I ROSSI 

Cabernet I.G.T. Prime Gemme: carattere e intensità.  

Dai vigneti del Montello nascono vini che sorprendono. Il Cabernet I.G.T. Prime Gemme, un blend di Cabernet Franc (15%) e Cabernet Sauvignon (85%), si distingue per il suo colore rosso rubino e per gli aromi profondi. La vendemmia, fatta interamente a mano ai primi di ottobre, garantisce la qualità di ogni singolo acino. 

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Francesca Caon

La trasversalità del mio background costituisce un valore aggiunto che ho saputo mettere al servizio dei miei clienti, sia come ufficio stampa che come PR.

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