Magia pratica o disciplina interiore? I nuovi linguaggi dell’esoterismo

30 Gennaio 2026

Quando parla di magia pratica, Pasquale Battista, non si riferisce a un insieme di rituali, ma a un esercizio di conoscenza. Un Cammino, come lo definisce lui, che attraversa simboli, mito e volontà personale, mettendo in discussione il primato della sola razionalità.

Conosciuto anche con il nome d’arte Alistar, Pasquale Battista è una figura di spicco nel panorama
dell’esoterismo e dell’occultismo in Italia. Chimico industriale di formazione, sin dall’adolescenza ha coltivato un interesse profondo per le tradizioni spirituali antiche e le discipline esoteriche quali Cabala, Astrologia, Alchimia, Tantra, Sciamanesimo e Teurgia. È presidente dell’Associazione Culturale Misteriosofìca, fondata nel 1995, attraverso la quale promuove studi, conferenze, corsi e seminari su pratiche occulte e simboliche.
Battista è autore di numerosi volumi dedicati a rituali, incantesimi e magia pratica, tra cui Arcano Grimorio di Magia Pratica, I Rituali della Fattucchiera e Riti e formule magiche nel Medioevo. La sua attività spazia dall’elaborazione teorica alla conduzione di corsi, spesso affrontando temi al confine tra filosofia, spiritualità e pratiche esoteriche.
In Italia, il mercato dell’occultismo e dell’esoterismo riflette un fenomeno culturale complesso: da un lato, la riscoperta di antiche tradizioni e simbologie come risposte soggettive a inquietudini spirituali; dall’altro, una proliferazione di figure e pratiche di dubbia origine che possono oscillare tra curiosità culturale, auto-aiuto alternativo e teorie non verificate. In questo intreccio, autori come Battista cercano di coniugare ricerca personale, storia delle idee esoteriche e applicazioni pratiche contemporanee.


Può raccontarci come è iniziato il suo interesse per l’esoterismo e le discipline spirituali? A che punto della sua vita ha capito che questa sarebbe diventata una vocazione?


“Ho cominciato a leggere i primi libri di occultismo all’età di 14 anni, ma quando ne avevo 11 già leggevo articoli di riviste che ne parlavano. Ero attratto da immagini, fumetti, film che riguardavano il mistero e l’arcano, compresa la fantascienza. Ancora prima che adolescente ebbi alcune esperienze paranormali di veggenza onirica e fenomeni spiritici. All’inizio pensavo a una passione, poi a una vocazione e infine compresi che il mondo arcano che ci circonda e di cui facciamo comunque parte si era rivelato a me edificando passo per passo il Cammino. Lo chiamo Cammino perché il termine Sentiero o Via sono tracciati di seconda mano, illustrati da altri, mentre il Cammino è il procedere in modo personale ogni istante, minuto e giorno della mia vita. È il Cammino dell’Individuo Differente che si apre al Nuovo Mondo, al Nuovo Sé libero ed esplorativo, lasciandosi alle spalle il Vecchio Mondo che è chiuso e limitato nelle sue concezioni che non danno risposte ma le eludono”.


In che modo gli studi scientifici e la sua formazione come chimico industriale hanno influito sulla sua interpretazione delle pratiche esoteriche?


“Non ho mai trovato conflitto tra scienza e magia, l’occultismo del resto è chiamato anche scienza occulta. La razionalità ha i suoi limiti, la statua del “Pensatore” di Auguste Rodin è assai eloquente. L’occultista dispone di ulteriori strumenti di conoscenza che trascendono la mente ingannevole, dispone e sviluppa le facoltà noetiche per connettersi tramite la gnosi a un contesto conoscitivo impersonale, questa è l’Iniziazione riuscire ad andare oltre, chi non riesce rimane nel profano fosse anche un premio Nobel. Molti scienziati devono la loro fama a scoperte ottenute tramite ESP (Percezioni Extra Sensoriali) si possono citare il chimico del benzene Kekulè, la tavola periodica degli elementi di Mendeleev, la Mela i Newton, le cabale di Einstein, l’atomo di Bohr, ed altri ancora le cui scoperte seguono parallelamente i concetti esoterici, Faraday è un’immensa fonte in questo senso. I conflitti emergono per coloro che vengono detti ilici, estremi materialisti spesso affetti da affetti da malsano scetticismo che Carl Gustav Jung tradusse nella patologia nota come spettrofobia primitiva.
Lo scienziato metafisico è olistico o integrale, prende in considerazione anche stati non aggregati della materia quali il mondo del sogno o quello astrale, il pensiero o mondo mentale, il mondo spirituale dove impera la volontà. La figura dello psicologo si è resa necessaria per mantenere uniti spirito e materia, la Via Magica Trasformativa è sostanzialmente spiritualizzazione della materia, le raffigurazioni e le statue degli antichi dèi riguardavano proprio questo. Cosa rese consapevole Isaac Newton che gli oggetti cadevano perché attratti da una forza gravitazionale? Fu un “salto quantico di coscienza” tante mele erano cadute ma solo lui in quel momento sincronico si accorse del fenomeno in causa e lo studiò. Newton è stato uno dei padri della scienza moderna, ma tra i suoi strumenti troviamo testi di alchimia e altro”.


Esistono scuole o maestri specifici da cui ha tratto insegnamento? Oppure il suo percorso è stato soprattutto autodidatta?


“All’inizio gli studi letterali sono stati autodidattici, riguardavano i rudimenti dell’arcano e gallerie di personaggi e temi collegati. Poi scoprii l’esoterismo che contemplava approfondimenti. Da esperienze improvvise di tipo ultrafanico ebbi consapevolezze non ordinarie, poi finalmente incontrai un adepto avanzato di un ordine esoterico segreto, in verità conobbi dapprima il Gran Maestro dell’Ordine Iniziatico Esoterico che dopo avermi ascoltato mi inviò un suo allievo del Grado di Maestro che mi mise subito in contatto con una Entità Maestra che avevo già sognato notti prima e per me era sconosciuta. Durante il sogno, il cui scenario era l’interno affollato della chiesa madre del mio paese, venivo scelto in virtù di eletto da un essere umanoide con un solo occhio frontale. Il sogno è un mondo da noi chiamato “terra di mezzo” una volta oltrepassato il genere onirico dell’inconscio personale si penetra in una realtà transpersonale da cui emergono conoscenze spontanee o paragnoste e scaturiscono facoltà paranormali che diventano oggetto di studio, sviluppo e addestramento in stile scientifico come il filosofo greco Artemidoro di Daldi, giusto per fare un esempio. Ci sono scuole in cui ci si iscrive ma quelle cui alludo sono organizzazioni che sono loro a trovarti. Bisogna rendersi accessibili all’Arcano, a partire dalla mentalità. Esistono gli acuti e gli ottusi ma non contemplando nessun tipo di evangelizzazione o convincimento a chi pratica il Cammino Differente non cambia nulla e poco importa. La magia non accoglie il verbo credere, ma Conoscere. La cabala insegna Volere è Potere, Sapere è Tacere. Ho conosciuto anni fa un venerabile maestro massone che oltre ad essere primario in una clinica e possedere 6 lauree in ambito scientifico era ben competente di notevoli materie esoteriche. Quindi l’incoerenza tra magia e scienza odierna non sussiste, ho conosciuto medici dediti all’alchimia, all’astrologia ed altro. Preciso in ogni caso che non sono massone e neppure un libero ricercatore, la mia ricerca è finita a 26 anni poi ho intrapreso il contesto della Realizzazione. Vengo, Sono e Vado<2.

Nei suoi libri confluiscono tradizioni molto diverse (Cabala, Tantra, Sciamanesimo). Come seleziona e valuta le fonti?


“I libri pubblicati con editore riguardano aspetti di magia popolare, che hanno attirato molto l’attenzione del pubblico avendo elaborato materiale tradizionale adeguandolo all’individuo moderno e affinché chiunque potesse cimentarsi e sperimentare. Privatamente ho stampano e diffuso tramite vari miei canali, scritti che trattano argomentazioni esoteriche profonde e alla luce non solo dei miei studi ma anche di esperienze dirette con mondi oltre il nostro e da cui ho tratto Vie per l’Immortalità, giacché come è noto negli ambienti esoterici l’anima e la mente, come il corpo carnale tornano all’universo, ciascuno alla sua sostanza corrispondente.
Rimane imperitura solo una scintilla atomica divina che dispone di una avvolgente scatola nera che registra le esistenze mortali e che torna a rincarnarsi (non re-incarnarsi) o incorporarsi in strutture vitali eteree in altre dimensioni non terrene per continuare il viaggio per diventare immortale, giacché questa era la condizione primeva dell’umano prima della sua caduta e rivolta nell’oblio e la sofferenza. Tutte queste cose sono in un modo o nell’altro presente nelle tradizioni orientali ed occidentali. Le fonti le valuto con il buon senso e i sillogismi, evitando il dogmatismo e l’arroganza culturale”.

Quanto c’è di storico, quanto di simbolico e quanto di esperienziale nelle pratiche che descrive?

“L’occultista in particolare quello Iniziato o Elitario non si rifà alla storia ma al mito o alla mitopoiesi oppure al realismo magico perché sa che tutto è Magia, cioè Maia, cioè Illusione. La storia per un occultista non è importante peraltro è ritenuta in buona parte mistificata, è importante invece per l’appunto il mito con i suoi archetipi sempre attuali. Il simbolo è la manifestazione figurativa personale dell’archetipo che è impersonale.
Per rispondere alla domanda nelle pratiche che descrivo vi sono talvolta aspetti simbolici, altre volte svelati senza giri di metafore, poesia, labirinti o altro e per quanto riguarda le esperienze dirette direi tutto quello che ho scritto in questi anni di divulgazione”.


Lei parla spesso di “magia pratica”: può chiarire cosa intende con questa espressione e come si distingue da altri approcci più teorici?

“La teoretica può riguardare anche solo i semplici studiosi o lettori, ma l’esoterismo, l’occultismo, l’alchimia si praticano e si impara la magia direttamente dalla magia. La magia termine che si fa derivare dagli antichi sacerdoti persiani e che indica il maggiore, il magister, l’oltre-uomo per usare un termine Nietzschiano. La metafisica che è la scienza e l’arte che sta alla base dell’occulto e di ogni spiritualità, spiritualismo e spiritismo, come anche dello yoga, della cabala, dello sciamanismo, delle religioni, ecc. è universale, costituisce quel monaco dentro l’abito i vari Sentieri sono solo indumenti locali”.

Nella sua esperienza, quali rituali vengono richiesti più frequentemente da chi si avvicina a queste discipline?

“Riguardo la magia popolare le richieste sono state in primis quelle che riguardavano faccende sentimentali, poi negli ultimi anni in verità sono aumentate le richieste di operazioni magiche riguardanti il denaro, in particolare riti o talismani per la legge d’attrazione, la legge di abbondanza, la fortuna, l’aumento di clientela.
Anche la salute è tra le richieste, sebbene si proceda spesso con cautela parallelamente all’assistenza medica un serio operatore peraltro farà presente che un guaritore si occupa della guarigione e un medico curante della cura. Sono due aspetti differenti. Altra richiesta non indifferente è quella della protezione psichica e la dissoluzione di malefici. Riguardo alla consultazione troviamo la cartomanzia che oggigiorno è decaduta nella banalità di letture frivole da parte di improvvisatori che dilagano a macchia d’olio. L’astrologia e la tarologia ma anche le rune, la geomanzia, possiedono un pubblico più selezionato e savio. Una lettura non predice il futuro ma lo prevede, esistono più passati, più presenti, più futuri nell’universo quantistico e il professionista
aiuterà a far imboccare sempre la strada di un futuro migliore, si può leggere l’inconscio come ricevere segni oracolari tramite quel fenomeno che si chiama sincronicità. Oracolo deriva da Horo (Horus) il simbolo del super-conscio, e quindi “voce degli dèi”. Riguardo alla crescita spirituale dove le richieste sono inerenti ad evoluzione, risveglio, consapevolezza, vi sono sia ritualistiche che tecniche di lavoro a livello psichico, intellettuale, comportamentale, ecc.”.

Ci sono pratiche che considera pericolose o fuorvianti? Come discrimina tra ciò che è autentico e ciò che è improvvisato o “di moda”?

“Anche mandare un goccio d’acqua di traverso può essere pericoloso, tuttavia vi sono cose in sé da maneggiare con cura. Riguardo al fuorviante ogni conoscenza filosofica, religiosa, scientifica lo è. La magia è un sistema pragmatico dove ogni cosa incontra il suo contrario e se ne sottrae in stile zen o tramite una dialettica hegeliana. Sono le antiche osservazioni di Ermete Trismegisto, vi è il vero nel falso e il falso nel vero, concetti corrispondenti al “tao”. La moda riguarda l’emulazione, il protagonismo, il superficiale. Molti sono gli improvvisatori oggi che dopo due concetti acquisiti si sentono illuminati e in grado di istruire il prossimo o correggere il babilonese degli altri sui social”.

Negli ambienti dell’occultismo, come in qualsiasi altro campo, esistono figure poco serie o truffaldine. Qual è la sua esperienza con queste dinamiche?

“I truffatori tradizionali ormai sono rari vi sono più che altro incompetenti inconsapevoli. Oggi troppi i maestri e pochi gli allievi. Personalmente evito chi infanga l’autenticità delle materie in oggetto”.

Ci sono limiti etici nella pratica esoterica? Quanto deve essere responsabile un autore o un insegnante verso i suoi seguaci?


“L’etica o morale non vengono contemplati come un progresso spirituale. Molti esoteristi di stampo moderno optano per la Libertà equilibrandola con la Responsabilità. Un Iniziato si lascia condurre dal suo “Altro”, che rappresenta la parte più antica, saggia e potente che coabita dentro di noi. Un insegnante conduce una didattica integrale, spetta a chi la riceve farne uso adeguato. La responsabilità del maestro finisce dove comincia quella dell’allievo”.

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